Gruppi e migrazioni

Nicola Policicchio

Abstract

L’incontro con lo straniero reca con sé la conoscenza di aspetti nuovi, ma anche sentimenti di inquietudine. L’esperienza migratoria porta ad accogliere al proprio interno contraddizioni, conflitti e ambivalenze, a volte sofferenza e traumi. Questi sono processi individuali e collettivi che agiscono sia sul piano consapevole che inconscio.
Quando l’incontro avviene durante un periodo di crisi del contesto, le variabili esterne avranno un’influenza maggiore sulla qualità delle relazioni nel mondo esterno e sull’integrità dell’identità dei soggetti. Queste interazioni possono causare conflitti forti e pericolosi. Attraverso il riferimento ad alcuni concetti di base provenienti dalla teoria della psicodinamica dei gruppi, l’autore prova a indicare alcuni sentieri di pensiero utili ad attraversare questi territori dell ’esistenza. Alcune considerazioni sono orientate a esplorare l’esperienza delle accoglienze per richiedenti asilo e rifugiati. L’autore suggerisce infine come un modo di pensare orientato ai gruppi possa essere efficace nell’affrontare le sfide della crisi contemporanea e interagire positivamente con i cambiamenti derivanti dall’influenza dei flussi migratori.

Full Text

PDF


Groups. In clinical practice, in institutions, within society - Open Access Peer Reviewed Journal
ISSN 1826-2589, ISSNe 1972-4837

This journal applies the Creative Commons Attribution - Non-Commercial - No Derivatives 4.0 License (CC BY-NC-ND 4.0) to works published, in order to facilitate free immediate access to, and unrestricted reuse of, original works of all types. Under this license, authors agree to make articles legally available for reuse, without permission or fees, for virtually any purpose. Anyone may copy, distribute or reuse these articles, without modifying them, as long as authors and original sources are properly cited.