Le potenzialità didattiche delle arti sceniche

Nadia Carlomagno

Abstract

 La diffusione delle arti sceniche presuppone modalità e linguaggi propri dei suoi testi, delle sue tecniche e delle sue pratiche, apparentemente impermeabili ad una investigazione esclusivamente logico-formale, laddove gli elementi della rappresentazione teatrale costituiscono un’esperienza non lineare che si incarna in un complesso oggetto di studi sull’azione e sulla relazione, le cui analogie si riverberano in altre attività umane, compresa l’attività didattica. Le caratteristiche di questo lavoro si indirizzano ad uno specifico spazio della ricerca educativa,

in una relazione ricorsiva che ha avvicinato e allontanato da molto tempo le arti e la scienza. La relazione tra teatro e didattica è rintracciabile nel valore assunto dall’esperire, ovvero nei fattori emergenti all’interno della dimensione autobiografica del docente e del discente, come avviene per l’attore e lo spettatore, aprendo l’opportunità di riconsiderare il significato di formazione delle competenze didattiche in un quadro divergente, capace di alimentarsi della ricerca e dell’arte scenica, di sistematizzare questi due ambiti dell’azione umana in una forma aperta e permeabile a culture potenzialmente complementari.

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ISSNe 2284-015X | AUT. TRIB. MILANO N. 80 DEL 13/07/2016

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