Lo sviluppo del Mezzogiorno: dall'intervento straordinario alla strategia euromediterranea

Francesco Fimmanò

Abstract

Nel lavoro si svolge un originale excursus storico sull’intervento straordinario per il Sud d’Italia e si evidenziano nodi e criticità che ne hanno determinato l’insuccesso, ma anche aspetti positivi determinati dal boom economico degli anni 50-60, che legano il modello della Cassa per il Mezzogiorno e dell’intervento straordinario all’esperienza del New Deal ed alla capacità dell’economia pubblica di governare e favorire lo sviluppo del territorio.

Si rileva, in particolare, come la spina dorsale di questo modello economico fossero le banche pubbliche, che finanziavano l’economia sotto la guida di una forte governance pubblica. Negli anni Novanta, tuttavia, questo modello è stato definitivamente abbandonato e distrutto e, al suo posto, si è cercato di implementarne uno nuovo, basato su differenti strumenti finanziari, presupponenti l’esistenza di un effettivo ed efficace mercato dei capitali che, invece, non si è mai ben sviluppato in Italia.

Questo fallimento, in particolare, ha fatto emergere l’importanza, per il Sud, del nodo strategico del rapporto imprese-banche, evidenziando come, in una prospettiva economica liberale, occorra un intervento mirato e più sofisticato dello Stato nell’Economia che, evitando gli errori del passato, sia in grado di avviare nuove strategie e/o strumenti di finanziamento alle imprese meridionali (dalle ZES, al venture capital, all’equity crowdfunding, ect.).

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Corporate Governance and Research & Development studies - Open Access Peer Reviewed Journal
ISSN 2704-8462 ISSNe 2723-9098 

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