Il say on pay in Italia: alcune riflessioni in vista del recepimento della direttiva SRD II

Antonella Anna Guida

Abstract

Il presente lavoro si concentra sull’analisi degli impatti derivanti dall’introduzione della normativa sul say on pay, sulla governance delle società quotate italiane, attraverso l’esame delle relazioni sulla remunerazione pubblicate nel 2012 e nel 2019 da un campione di primarie società del FTSE MIB. A distanza di sette anni dall’introduzione di tale normativa, è sembrato utile evidenziare, sia pure su di un piano meramente segnaletico e non statistico, l’evoluzione nell’approccio adottato in reazione al disegno delle politiche di remunerazione e al livello di disclosure offerto al mercato, oltre che nella gestione dei rapporti con gli azionisti sui temi di executive remuneration, senza tralasciare il ruolo assunto dai comitati per la remunerazione. Ciò con l’obiettivo di delineare i passi compiuti e la strada ancora da percorrere in vista dell’attuazione delle misure previste dalla Direttiva (UE) 828/2017, che comporterà rilevanti cambiamenti sui processi di definizione ed approvazione delle politiche di remunerazione degli amministratori delle società quotate.

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Corporate Governance and Research & Development studies - Open Access Peer Reviewed Journal
ISSN 2704-8462 ISSNe 2723-9098 

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