L’Analista e l'analizzando come "cittadini del mondo"

Patrizia Peresso

Abstract

Partendo dalle riflessioni di Jung sull’individuazione, l’articolo esamina la relazione analitica in rapporto alla realtà odierna. Quest’ultima esercita pressioni “difficilmente sostenibili” che non favoriscono l’individuazione. Secondo autorevoli “geopolitici”, infatti, nella società attuale si evidenzierebbe la presenza di individui e/o gruppi con un eccessivo amore per se stessi che si rivela, inter alia, cercando il predominio sugli altri. Considerato come tale sopraffazione si presenti oggi diffusamente, quindi anche nei posti di lavoro, questo scritto si focalizza su come sostenere il numero crescente di professionisti che, pur di “successo”, chiedono un’analisi, proprio risentendo profondamente di tale clima. Il “movimento progressivo”, insieme indicatore e fattore di cambiamento viene studiato nei processi narrativi emergenti dall’attività onirica, incluso il “sognare con le mani nella sabbiera”. L’articolo sottolinea come tale “movimento progressivo”, fondato sulla competenza narrativa e sulla funzione riflessiva generi, nel co-transfert, forme di “speranza realistica”. Quest’ultima segnala l’avvio del processo dell’individuazione nella coppia terapeutica e, simultaneamente, la trasformazione di analista e analizzando in “cittadini del mondo sufficientemente sani”.

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Studi Junghiani - Open Access Peer Reviewed Journal
ISSN 1828-5147, ISSNe 1971-8411

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