“La mia vita” di Irma Testori. Memorie di una valligiana a New York (1919-1928)

Paolo Barcella

Abstract

Nel 1977 Irma Testori decise di scrivere le sue memorie per fissare in una narrazione a carattere autobiografico la storia di una vita transnazionale, spesa fra l’Italia e gli Stati Uniti. Nata a New York nel 1898, Irma venne portata a Olda di Taleggio nel 1906, dove la madre decise di affidarla, insieme alla sorella Giulia, ai nonni paterni. Dodici anni più tardi, in seguito alla morte del nonno Giovanni e della madre Amelia, Irma e Giulia vennero richiamate negli Stati Uniti dal padre Pietro, che raggiunsero nel 1919. A New York, Irma trovò impiego nel settore tessile e, insieme al marito, decise di rientrare a Olda solo nel 1928. A distanza di cinquant’anni dal suo definitivo rientro, Irma raccolse i suoi ricordi, presentando in un racconto gli intrecci e le vicissitudini di una vita intera: se da un lato rompeva con gli stereotipi di genere e delineava il sistema xenologico con cui interpretò la realtà statunitense, dall’altro chiudeva i conti con le persone che non aveva amato.

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